A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?

Uno sguardo avanti

A PROPOSITO DI NOI

Ciao. Siamo cittadini.esseri umani.europei.appassionati della politica.

Immaginiamo le nostre città migliori di come sono. Ci piacciono le cose chiare e pulite.

TWEETS

NEWS

CI STANNO A CUORE

5 PAROLE

Cinque componenti di ogni nostro progetto.

PANE

Il nutrimento essenziale della nostra quotidianità. Tutto ciò di cui non possiamo fare a meno: condividerlo è l’unico modo di possederlo.

ECOIMPRONTA

Quello che vorremmo lasciare del nostro passaggio a chi ci seguirà, la nostra firma sul contratto che abbiamo col mondo.

BILANCIO

Il giusto equilibrio tra le risorse impiegate e i risultati auspicati.

INCLUSIONE

L’atto di aprirsi, riunire, raccogliere. Provarci sempre e comunque. Porre al centro delle proprie azioni i più deboli, i più piccoli, chiunque essi di volta in volta siano.

LABORATORIO

L’esperienza del fare insieme, dell’ascolto reciproco. L’innovazione come ricerca continua, il confrontarsi come unico modo di crescere.

IL DOCUMENTO DEL MESE

Qui trovate documenti che desideriamo diffondere e commentare.

“Prima (di tutto) cittadina”, il documento di sintesi del programma di Amelia Frascaroli per le primarie bolognesi del 2011. Pensiamo ci sia qualche buono spunto anche per la prossima campagna elettorale!

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Vi segnaliamo anche l’analisi delle ultime primarie svolte a Bologna. Il documento è elaborato dal Candidate and Leader Selection (C&LS), uno standing group, operante nell’ambito della Società Italiana di Scienza Politica, impegnato nella ricerca sulla vita interna dei partiti.

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NUMERI SU BOLOGNA


500 SFRATTI in meno nel 2015.
1500 in totale


CITTA’ DI BOLOGNA 6% del BUDGET IN CULTURA


CASE ZANARDI
11 spazi sociali
100 realtà del Terzo Settore


HUB REGIONALE MIGRANTI
14.000 persone nel 2015


CICLABILITA’ A BOLOGNA (2011-2015)
10% spostamenti in bici, + 35km di piste ciclabili, 7mln euro di investimenti, 2600 bici elettriche con incentivi, 3000 nuovi posti bici

ARCHIVIO

 

LETTURE

Nel giro di dieci anni un computer che poteva essere fabbricato solo dal governo del paese più ricco del mondo, per scopi al limite delle possibilità di calcolo, è diventato un oggetto che qualsiasi adolescente potrebbe trovare sotto l’albero di Natale. […] Nel frattempo la legge di Moore e l’apprendimento automatico sono andati avanti. […] Date un’occhiata su internet ai Kiva che Amazon usa nei suoi magazzini per preparare e spedire i pacchi. Questi robot sono piccoli e lenti, ma possono sollevare 150 chili alla volta e trasportare un’intera pila di scafali. Telecomandati lungo percorsi prestabiliti, volteggiano e danzano gli uni intorno agli altri con sorprendente eleganza e raccolgono i pacchi seguendo le istruzioni stampate sui codici a barre, che scansionano automaticamente. Non fanno cose straordinarie, ma sono inesorabili, e sono lì per restarci: il loro lavoro non sarà mai più svolto da un essere umano. Sembra il futuro anticipato dal premio Nobel per l’economia Wassily Leontief, quando nel 1983 dichiarò che

l’importanza degli esseri umani come fattore di produzione è destinata a diminuire come quella dei cavalli nell’agricoltura, che sono stati eliminati con l’introduzione dei trattori”.

Da Il capitalismo dei Robot, di John Lanchester, Internazionale 1095, 27  marzo 2015.

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