A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?

Bilancio sociale nel Comune di Bologna

Il motivo per cui il Comune ha creduto e crede così fermamente nell’utilità della rendicontazione sociale è collegato da un lato con l’evoluzione della società italiana e dall’altro con la trasformazione del ruolo degli enti locali.

Se infatti la nostra società nazionale ha sempre più l’esigenza di sviluppare al proprio interno la collaborazione, il rispetto, l’integrazione tra cittadini, l’amministrazione pubblica – e gli enti locali in modo speciale – deve per prima manifestare, orientare, realizzare questi obiettivi. Perché ciò avvenga è necessario dotarsi di strumenti adatti: una informazione completa e che nutra la trasparenza degli atti e delle scelte, e che concorra allo sviluppo del dialogo tra istituzioni, cittadini, imprese, associazioni.
Proprio a questo serve la rendicontazione sociale.

“Innovazione tecnologica nella PA: è già ieri. Capitale umano per innovare”

Le persone e le loro relazioni sono fondamentali per lo sviluppo dell’innovazione:  “Innovazione tecnologica nella PA: è già ieri. Capitale umano per innovare” Perché in questo paese siamo bravi a farci venire idee nuove e meno bravi a manutenere i processi innovativi? Quali sono le condizioni abilitanti a massimizzare gli investimenti che la pubblica amministrazione mette in campo sull’innovazione tecnologica? L’innovazione deve agire sul principale patrimonio degli enti che e` costituito dalle persone che vi lavorano. L’intento delle righe che seguono e` quello di fornire spunti e indicazioni a chi, occupandosi di risorse umane, gestisce una leva culturale strategica fatta di relazioni, saperi e percezioni del proprio ruolo di attore di sviluppo.

 

Il Capitale sociale non va in Svizzera

Il Capitale sociale non va in Svizzera: Il bilancio di un ente deve sempre di più far riferimento a risorse non solo di natura economica o patrimoniale. Beni immateriali quali la fiducia, la relazione, la partecipazione, il senso di appartenenza, il senso di responsabilità costituiscono fattori determinanti per il benessere e l’esistenza di una comunità. Il territorio della provincia bolognese è particolarmente ricco di esperienze di volontariato, di associazionismo e di cooperazione sociale e trova nelle istituzioni pubbliche, nelle imprese e nei cittadini una significativa sensibilità nel costruire relazioni che consentono di individuare obiettivi, azioni e percorsi che rispondono in via del tutto naturale non solo e non tanto a un modello di welfare, ma anche e soprattutto a creare le condizioni affinché possa trovare compimento un progetto di cambiamento delle relazioni e quindi un progetto di comunità. Occorre però dare nuovo impulso e slancio al processo ricapitalizzando le relazioni e pensando sempre più alle politiche sociali come politiche di comunità e non solo come politiche pubbliche.